mercoledì 21 luglio 2010

CONCOMBRE ZOMBI

"Non solo magia nera, riti di possessione, morti viventi, bamboline infilzate. Il vudù è molto di più [...] è in realtà l'ossatura nascosta della società haitiana. Un'organizzazione ombra, fatta di associazioni segrete, che penetra tutti i gangli dello Stato [...] Queste creature (gli zombie, ndr), entrate prepotentemente nell'immaginario contemporaneo grazie al cinema e ai videoclip, ad Haiti esistono davvero [...] sono dei poveri disgraziati ai quali viene somministrata una sostanza che induce uno stato di morte apparente. Si tratta della tetrodotossina, una delle neurotossine più potenti in natura, che gli hungan (potenti sacerdoti vudù, ndr) estraggono con un procedimento antichissimo dal fegato del pesce palla. Dopo alcuni giorni il presunto morto viene ridestato clandestinamente con un antidoto a base di datura stramonium, estratto da una pianta che ad Haiti si chiama significativamente concombre zombi, ossia il cetriolo degli zombi [...] Coloro che vengono sottoposti a un simile trattamento perdono soprattutto la facoltà di intendere e di volere, diventanom degli automi senza carattere, dei corpi senza volontà. [...] La zombificazione era dunque un importante strumento tradizionale di controllo sociale piegato poi ad altri scopi. Fino a diventare una superstiziosa chimica della tirannide", da il Venerdi di Repubblica, 16 luglio 2010, pagg. 22-23.
Nella nostra società non si ricorre a strumenti chimici, ma quali dispositivi pedagogici latenti  vengono subdolamente attuati per controllare  intenzioni e volontà?  Per  esempio,  aver sottratto parole all'uso comune,  appropriandosene in maniera esclusiva, non è una forma di dominio sulla libera espressione?

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