"[...] Ma allora, per voi i bambini non sono una risorsa? In Finlandia le aziende considerano ogni figlio di un dipendente un loro figlio, un investimento sul futuro. Da proteggere, coccolare. Ci sono gli asili per tutti, gli orari di lavoro sono pensati in modo da permettere di seguire la famiglia, a nessuno verrebbe mai in mente di ostacolare una mamma o un papà [...]". Questo stralcio di articolo è tratto da Donna Moderna del 16 giugno 2010, pag. 19 ed è scritto dal caporedattore Sabrina Barbieri.
La conversazione riportata risale a quindici anni fa, ma la situazione in Italia non sembra molto cambiata.
Ci rendiamo conto che il discorso è sempre lo stesso, ma proprio per questo è sempre più grave!
Infatti, banalizzare il fatto che manca completamente una rete di sostegno sociale e statale per la donna-lavoratrice-mamma è un atto gravissimo. Inoltre, sempre più spesso, non è possibile ( e neanche è scontato) fare affidamento sui nonni o perché lontani o perché lavorano ancora.
In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, non investire nell'unica vera risorsa per il futuro, cioè nell'infanzia, è un atto criminoso.
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