"[...] "Tutti i bimbi sognano, ma sono i genitori che li spingono a tramutare i sogni in realtà, e i genitori odierni, appena intravedono qualcosa di speciale nei figli, diventano gli allenatori più inflessibili, con i danni che ciò può comportare", ammonisce Alan Goldbger, psicologo dello sport infantile[...]", da la Repubblica, venerdì 11 giugno 2010, pag. 38.
Perché secondo voi i genitori diventano gli allenatori più inflessibili? Motivi economici? Rivalsa sociale? Quanto inconsciamente agisce il bisogno o il desiderio dell'adulto in questa sovrapposizione di aspirazioni sul bambino?
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