"[...] a curare il deficit erettile o il proprio disagio sessuale è solo il 22% [...]; 2 milioni e 700 mila rimarrebbero in attesa, con la speranza che un giorno il problema si risolva da solo. E intanto fanno passare in media due anni prima di chiedere una visita [...]". Da la Repubblica, 1 giugno, pag. 32.
Perché? Perché, secondo voi, tanta reticenza sull'argomento? La coppia non dovrebbe essere il luogo della condivisione, dell'accoglienza e della comprensione? L'impotenza maschile paga il fatto di rimandare subito a una dimensione simbolica: ciò che immediatamente viene messo in discussione è la virilità, la potenza, l'idea del sesso forte. I modelli stessi diffusi impongono una cultura della performance che però inficia la comunicazione sull'argomento, riducendola a tabù. Ci troviamo a dover rispondere sempre di più a uno standard di desiderabilità sociale più che a un ascolto profondo dei nostri reali desideri.
Quanti altri esempi si possono fare?
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