Da la Repubblica, 4 maggio 2010, Quando la mamma copia la figlia, p. 31: "[...] Amiche, complici, quasi sorelle. Scambiano vestiti e libri, guardano insieme le serie televisive, scherzano sui maschi. Madri e figlie si assomigliano sempre di più, condividono gli stessi interessi [...]".
Più avanti lo psicoanalista Luigi Zoja così commenta: "[...] E' importante essere anche amici con i propri figli, ma le amicizie possono finire, mentre il rapporto di genitorialità non muta con il tempo [...]".
Sicuramente i rapporti tra genitori e figli sono oggi più fluidi e questo apre un importante spazio di dialogo tra loro; il genitore, però, non dovrebbe mai rinunciare al proprio ruolo stabile e autorevole, poiché il suo compito è di essere un sicuro punto di riferimento.
Voi come descrivereste il rapporto con i vostri genitori da adolescenti? E, se ne avete, come descrivereste quello con i vostri figli?
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