Non potendo dormire, televisione notturna, che dà film fino all'alba. Brevi film polizieschi, interrotti ogni dieci minuti da un minuto di pubblicità, che li migliora. Lo specifico televisivo è la pubblicità, dove si è in gara col tempo. Un minuto, mille dollari (o forse molto di più, non so bene), il che costringe a una dizione frenetica, per fare entrare il maggior numero di parole e di concetti nel dettato. La pubblicità migliora questi film, dicevo, allargando le loro storie di solito sciocche su un piano di reale necessità industriali e commerciali, che danno loro un messaggio fondato sul sacro concetto del benessere collettivo [...].
Da Ennio Flaiano, Frasario Essenziale, Bompiani, Milano 1993, p. 45.
C'è un benessere collettivo, che, forse, attiene di più ad un immaginario collettivo, e c'è un benessere personale che riguarda l'esperienza quotidiana. In entrambi i casi, quanto i condizionamenti culturali, sociali, mediatici... influenzano desideri e mezzi per raggiungere questo benessere?
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