giovedì 1 aprile 2010

Los Angeles, gennaio 1968

Non potendo dormire, televisione notturna, che dà film fino all'alba. Brevi film polizieschi, interrotti ogni dieci minuti da un minuto di pubblicità, che li migliora. Lo specifico televisivo è la pubblicità, dove si è in gara col tempo. Un minuto, mille dollari (o forse molto di più, non so bene), il che costringe a una dizione frenetica, per fare entrare il maggior numero di parole e di concetti nel dettato. La pubblicità migliora questi film, dicevo, allargando le loro storie di solito sciocche su un  piano di reale necessità industriali e commerciali, che danno loro un messaggio fondato sul sacro concetto del benessere collettivo [...].
Da Ennio Flaiano, Frasario Essenziale, Bompiani, Milano 1993, p. 45

C'è un benessere collettivo, che, forse, attiene di più ad un immaginario collettivo, e c'è un benessere personale che riguarda l'esperienza quotidiana. In entrambi i casi, quanto i condizionamenti culturali, sociali, mediatici... influenzano desideri e mezzi per raggiungere questo benessere? 

 

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