mercoledì 25 novembre 2009

Mamma mia!

Oggi vorremmo proporvi l'estratto di una conversazione tra mamme invitate da un esperto a esprimersi su un tema molto sentito, ma difficilmente esplicitato.
Ecco a voi:
Esperto: "Dunque, vi ho chiesto di venire oggi pomeriggio per raccontarmi quali aspetti dell'essere mamma vi sembrano fastidiosi... Lei pensa che in realtà nel mestiere di madre i fastidi siano molti?"
Signora W.: "Bè, tutto sommato penso proprio di sì; lo dico sinceramente. Penso che la vera difficoltà sia data da quelle piccole noie come l'eterno disordine o il dover dare la caccia ai bambini per riuscire a metterli a letto..."
Signora A.: "Dunque io ho solo due bambini: uno cammina da non molto e l'altro ha pochi mesi; ovviamente è il primo, poveretto, che mi irrita... il problema sta nelle piccole cose, oltre che nella mancanza di tempo per occuparsi dei bambini. Si è sempre di corsa e mio figlio vuole regolarmente fare qualcos'altro mentre stiamo per uscire in fretta di casa".
Signora S.: "... a me piace davvero badare ai bambini e, tutto sommato, credo che sia un compito molto gratificante, ma i tempi sono sempre così stretti! Quando sono stanca è molto faticoso. A volte mi ritrovo esausta, anche se faccio di tutto per evitarlo; ma non è facile.."
Esperto: "...Se ci sono dei bambini, la casa non può essere in ordine né può esserlo la vostra testa... E' sin troppo facile idealizzare il mestiere di madre. Sappiamo, invece, che ogni lavoro comporta una certa dose di frustrazioni e di noiosa routine, oltre a momenti in cui si vorrebbe fare tutto tranne quello. Perché mai ciò non dovrebbe verificarsi anche quando si accudiscono lattanti e bambini?".

Voi, cosa rispondereste?

2 commenti:

  1. Parole Sante voi dite!
    Ma piuttosto, cosa può fare un padre in merito a questo, per aiutare la madre, i bambini ed eventualmente, se stesso!?
    Grazie

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  2. Ciao Emanuele,
    sicuramente la tua domanda apre un argomento davvero interessante ed estremamente vasto.
    Uno degli aspetti che ci sembra fondamentale riguarda l'accordo che dovrebbe esserci tra i genitori, in merito alla linea educativa da seguire con i propri figli.
    Confrontarsi quotidianamente sulle decisioni da prendere, sulle regole o sulle abitudini aiuta madre e padre a condividere il percorso di crescita del figlio e a fare in modo che questo non sia un'esclusiva di uno solo dei genitori.
    E' indubbio che, in questo modo, la madre/moglie/donna si sente alleggerita, poiché condivide con il papà/marito/uomo un progetto comune e concordato.
    Aggiungiamo,poi, che può essere utile dividersi dei compiti e stabilire momenti esclusivi che il papà dedica ai bambini (insieme o individualmente).Importante che questi momenti siano DAVVERO esclusivi,esempio: se decido di dedicare un quarto d'ora ogni sera dopo cena ai miei figli, deve essere un tempo senza distrazioni, intromissioni esterne, un tempo, cioè, pienamente occupato dalla relazione genitore-figlio. E le attività possono essere le più diverse, leggere, disegnare, farsi coccole...
    Buon divertimento!

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